Maiolo, borgo di frontiera, avrà il suo “Museo del pane” e qualche chance in più per mettere in vetrina ambiente, storia, cultura e tradizioni del Montefeltro.
Uno scrigno per le memorie locali, da una parte, dall’altra una carta da giocare dal punto di vista turistico. Sono queste le ragioni che hanno spinto la Provincia a finanziare il recupero di una casa in pietra di fine ‘800 dove realizzare, dopo i lavori di recupero, un centro documentario sull’arte della panificazione. Un sapere, unito a un sapore, antico e una usanza popolare che lega identità diffuse nel territorio. Maiolo con la sua Festa del pane, che coinvolge da protagonisti i bambini della primarie, la raffinata produzione di Chiaserna di Cantiano e Stacciola di San Costanzo con la Sagra della crescia. Ma anche Mercatello sul Metauro. E in questo senso la Provincia intende dare vita a un “circuito” espositivo rivolto al viaggiatore e al turista.
Il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza l’accordo di programma tra la Provincia e il Comune di Maiolo per l’acquisto e la ristrutturazione dell’immobile dove realizzare il “Museo del pane”.
L’operazione, seguita dall’assessore ai beni storici, artistici e archeologici Paolo Sorcinelli nel progetto “Centoborghi”, prevede una spesa di 120.000 euro di cui 70.000 finanziati dall’amministrazione provinciale.