La Famiglia Gasparini fu una delle famiglie più ricche e potenti del paese, una famiglia di uomini di legge e d’affari che intrattennero ampi rapporti con il Ducato d’Urbino con l’Umbria e la Toscana.
Il palazzo fu fatto edificare da Ottavio Gasparini nel 1640, come dimostra l’iscrizione in pietra arenaria sopra la porta d’ingresso. L’edificio si affaccia sulla piazza principale luogo che accoglie i simboli del potere ecclesiastico (la Pieve Collegiata), del potere laico (il Palazzo Comunale) e, con questo palazzo, del potere economico di questa famiglia di grandi commercianti.
È da notare il fatto che il portone d’ingresso non è al centro del Palazzo ma rimane spostato rispetto all’asse della facciata, questo perché a quel tempo, l’antico Palazzo Comunale la copriva parzialmente, solo con la sua demolizione e la successiva costruzione del nuovo Palazzo Municipale (1875) la piazza acquista maggior respiro ed armonia e Palazzo Gasparini ne risulta maggiormente valorizzato.
Ancora rimane sconosciuto il nome dell’architetto che lo progetto, ma l’elemento di spicco del palazzo: la sua elegante altana lascia pensare ad un architetto umbro di Città di Castello: l’ingegner Barbieri.
L’impresa costruttrice è invece rappresentata dal capomastro Battista Mambrini d’Urbania, un costruttore di grande fama nel territorio che partecipò alla costruzione di diversi edifici quali il Palazzo Ducale di Mercatello o la Biblioteca durantina.
Palazzo Gasparini si sviluppa su tre piani e possiede uno splendido seminterrato. La maggior parte delle sale del primo e secondo piano hanno soffitti affrescati a tempera, attribuiti al pittore durantino Carlo Carli.
Il Palazzo è sempre rimasto di proprietà della famiglia Gasparini, fino a qualche anno fa quando l’amministrazione comunale del paese l’ha acquistato e completamente restaurato ridando splendore e magnificienza ad un palazzo che sicuramente merita una visita.
Visita su prenotazione:
Comune di Mercatello sul Metauro: 0722/89114
e.mail: comune.mercatello@provincia.ps.it