un sistema per la promozione del turismo e dei prodotti di eccellenza
  [h]ome/ Appennino Magazine / Cultura / Storia e Folklore

Altre Categorie

I Borghi
Luoghi dello Spirito
Arte
Musica e Teatro
Musei
Itinerari nella storia e nel folklore dei borghi dell’Appennino Centrale

La suggestione dei tempi lontani, evocata dai monumenti dell’arte talvolta torna a rivivere in qualche città, che per l’occasione indossa le vesti dei tornei e delle giostre medioevali, delle corse all’anello, dei saltimbanchi e dei mangiafuoco, dei cortei e delle sfilate, delle bandiere e delle fiamme guizzanti nell’aria dorata dei tramonti autunnali.


Le città riacquistano le loro lontane tradizioni, e nei centri storici la storia si fa palpabile: ogni strada, ogni edificio, ogni pietra sembra rievocare secoli di vicende gloriose e far vivere per un breve frammento di tempo il suo antico splendore.

Così avviene, in settembre, a Sansepolcro: musici e balestrieri, sbandieratori e giocolieri, mercati e banchetti…Un rullo di tamburi, silenzio nella piazza: l’Araldo lancia il grido, la sfida si rinnova.  Si benedicono le armi, entrano i balestrieri, il cielo si colora dei giochi di bandiera. Esperti tiratori si avvicendano sui banchi di tiro, a rompere l’incanto solo i colpi delle frecce che tagliano l’aria e arrivano al corniolo. Ecco l’antica giostra, il tremore della competizione rinascimentale che da più di cinquecento anni si ripete tra le città di Gubbio e Sansepolcro e che dettò a Quasimodo una splendida poesia:

«Vestiti di broccati vivaci i balestrieri, nella piazza della città toscana,
senza tamburi vittoriosi,tentano la sorte di colpire un centro, con una freccia medioevale».

Vestiti degli stessi abiti che Piero della Francesca immortalò nelle sue opere, i balestrieri scendono in campo nel cuore dell’antico borgo, la piazza Torre di Berta, e nella seconda domenica di settembre si contendono l’ambito palio.
Al vincitore l’onore della città e del corteo trionfale, che riempie di colori e suoni tutto il centro storico, segnando la fine dell’agone e l’arrivederci all’anno prossimo. Ma il Rinascimento nel borgo di Piero continua oltre la secolare gara e per tutto il mese di settembre eventi culturali e folcloristici, rievocazioni storiche, mercati e banchetti in costume aspettano il visitatore che vorrà rivivere l’atmosfera, le tradizioni prestigiose, le arti e i mestieri tipici del XV secolo. Nella splendida cornice del chiostro di Santa Chiara musici, danzatori e giocolieri allietano i commensali che partecipano al Convivio rinascimentale, una suggestiva cena che rievoca un antico banchetto offerto dai notabili di Sansepolcro ai nobili dei paesi vicini.
E il Rinascimento assume il sapore della zuppa alla cicerchia, dell’intingolo di lombo di vitella camporeccia, della codognata in cannella e degli altri piatti preparati secondo sapienti e preziose ricette antiche.

E poi l’appassionante Palio di San Michele Arcangelo: disfida d’altri tempi per i quattro rioni della cittadina, in gara con arco, fionda e somari. Costumi eccezionali nel corteo storico. Nell’ultimo fine settimana di settembre, la città torna indietro nel tempo fino agli splendori del Quattrocento. I quattro rioni vengono addobbati con insegne e colori, mentre si riaccende lo spirito di rivalità dei “portaioli”. 
Sulla piazza principale di Gualdo Tadino le quattro porte cittadine – San Benedetto, San Donato, San Facondino e San Martino – si sfidano in altrettante gare dal sapore d’altri tempi: il tiro con l’arco, quello con la fionda, le corse con i somari, con il carretto e “a pelo”. A fare da cornice ai Giochi de le Porte ci sono le taverne dei quattro rioni, che offrono prelibati piatti della cucina tipica locale. E, il sabato sera, si muovono in città verso piazza Grande anche i quattro cortei storici. Dame e messeri, tamburini e cavalieri, priori e popolani sembrano far tornare Gualdo Tadino ai fasti del XV secolo.
L’ultima domenica di settembre, infine, è il giorno della sfida vera e propria. Nel pomeriggio il corteo storico scende dalla Rocca Flea fino alla piazza dei Giochi e le gare cominciano. Prima la corsa dei somari con il carro, lungo un percorso che si snoda attraverso il centro storico. Poi i frombolieri con la fionda e gli arcieri. E infine la corsa entusiasmante dei quattro somari cavalcati senza finimenti, “a pelo”.La contrada vincente si aggiudica il Palio, ma soprattutto l’onore di mettere al rogo la Bastula, la strega malefica che – secondo la leggenda – incendiò la città nel 1237. I portaioli festeggiano intorno al fuoco del rogo che rapidamente si consuma: il simbolo della rivincita della città su tutte le avversità e le sciagure.

Inoltre è da nominare la Festa dei Ceri di Gubbio una manifestazione unica per spiritualità, contenuti, passione, espressione di una cultura autonoma, schietta e originale Otto secoli e mezzo di storia ininterrotta. Da quando, cioè, il popolo eugubino vegliò il vescovo Ubaldo Balsassini ormai morente, con fiaccole e candele. Da allora, una città intera ogni anno riscopre fieramente per un giorno la sua antica potenza di libero comune medioevale. E’ la travolgente Festa dei Ceri: sacro e profano, devozione e forza, fede e tradizione.

Compie 40 anni lo storico e singolare "Palio della Rana" di Fermignano, ridente cittadina marchigiana a pochi passi da Urbino, celebre per aver dato i natali al sommo architetto Donato Bramante e per i suoi monumenti: il ponte e l'imponente torre romana. 
"Il Palio della Rana" è un vero e proprio torneo storico (riconosciuto anche dalla Federazione Italiana Giochi Storici e quella delle Rievocazioni Storiche) che si disputa per le vie della cittadina pesarese la domenica dopo Pasqua, detta "Domenica in Albis".  
A contendersi l'ambito trofeo del Palio sono le sette contrade: Cà L'Agostina, Calpino, La Pieve, La Torre, San Lazzaro, San Silvestro, Santa Barbara. A rappresentarle i rispettivi scariolanti contraddistinti dalle casacche raffiguranti lo stemma di ogni contrada e colori.

Da quasi vent'anni, nel piccolo borgo medievale di Piandimeleto, nel cuore del Montefeltro storico, si rievocano i tradizionali festeggiamenti per il ritorno dalle battaglie e per i grandi avvenimenti della famiglia Oliva, che offriva sontuosi banchetti e meravigliosi spettacoli tra cui l'importantissimo Palio. 
Una vera e propria gara che decretava l'acclamazione e la magnificenza per il più bravo arciere delle milizie. Come allora, la Pro Loco e il comunale, ripropongono fedelmente l'antico "Palio dei Conti Oliva".
In programma l'esibizione degli Sbandieratori di Castiglion Fiorentino, dei Commedianti di Urbino, dei Falconieri di Macerata che si esibiranno anche in notturna con i loro falchi, il gufo e l'aquila reale. Durante le giornate di festa, saranno allestite caratteristiche botteghe di artigianato artistico locale, osterie, cantine e la rievocazione di antici mestieri, inoltre saranno ospiti durante la manifestazione i Cavalieri di Suvereto che combatteranno con spade e torce accese e la Corte del Duca di Montecerignone.

Per informazioni: 
Gruppo Sbandieratori Città di Piero: www.flagshow.com
Associazione Rinascimento nel Borgo: www.rinascimentonelborgo.it
I Giochi delle Porte, Gualdo Tadino : www.giochidelepor
Il Palio dei Conti Oliva: Ente Parco Sasso Simone e Simoncello
Il Palio della Rana : Pro Loco 0722.330523  http://www.proloco-fermignano.it/ 
La Festa dei Ceri:  www.festadeiceri.it

 


 

APPENNINO.info, un sistema per la promozione del turismo e dei prodotti di eccellenza
Valid HTML 4.01! - Valid CSS! - Bobby's Home Page