Il territorio di Carpegna, geograficamente si presenta come un libro di terra tra la vicinissima Toscana e la non lontana Romagna, influenzando non solo il dialetto in piccolissima parte, ma anche la gastronomia locale.Molti dei piatti antichi nascono dall'ingegno delle nostre nonne che ogni giorno dovevano inventarsi un pasto con le povere risorse alimentari ed economiche di cui disponevano. Queste vecchie ricette cadute in disuso per molti anni si possono ora ritrovare tra rcicchi menù dei ristoranti di Carpegna ad esempio,immaginando un ipotico pranzo si potrebbe cominciare mangiando come antipasto,un ottimo Prosciutto di Carpegna,che si fregia del marchio DOP. Il prosciutto ha una grande tradizione, dal 1400 si predilige la zona di Carpegna paer la salatura e stagionatura del prosciutto che si avvale delle dodici correnti d'aria che provengono dalla vicina zona adriatica,salgono verso la montagna attraversando i nostri boschi e i prati in fiore creando un micro clima carico di essenze aromatiche ideale per la stagionatura, regalando al prosicutto un gusto inconfondibile che fa la differenza. Le tagliatelle rigorosamente fatte in casa,condite con le cardelline o con degli ottimi funghi spontanei tra i quali lo spigolo (prugnolo). Il rpugnolo prezioso quasi quanto il tartufo, si può raccogliere nei nostri boschi in primavera ed è un alimento che si abbina molto bene in cucina, si possono preparare diverse pietanze con qusto fungo, come il ragù,straccetti di carne insalate misti, frittatine,crsotini di pane,torte salate.Altri prodotti dove la purezza del nostro ambiente lascia un segno indelebile sono le carni in genere ed in particolare i bovini, tra i quali quelli di razza Marchigiana,che pascolano indisturbati nei nostri pascoli ed il miele per il quale alcuni produttori locali hanno ottenuto il marchio di prodotto del parco.