
Tappa 10: Pesaro - Urbino (Cronometro individuale)
Martedì 20 Maggio 2008
Dopo la prima giornata di riposo il Giro riprende dalle Marche con una cronometro individuale. Una prova destinata a stabilire una credibile configurazione delle forze in campo. Circa quaranta chilometri assai agevoli nella prima metà ma con andamento altimetrico variato e mosso nella seconda parte.Pesaro è una città che unisce e coniuga, con riuscito esito, l’aspetto monumentale, storico, industriale e turistico.
L’ordinata espansione urbanistica fa coesistere, in buona armonia, stili di differenti epoche per una città piacevolmente vivibile, a misura d’uomo con anche specifiche attrattive turistiche di tipo balneare, soprattutto.La città possiede un patrimonio storico ed artistico importante come la Biblioteca Oliveriana, i mosaici della Cattedrale, i Musei Civici, il Conservatorio, il Teatro che portano il nome del celebre musicista Gioacchino Rossini che qui nacque nel 1792.
In ambito sportivo vanta una lunga tradizione in molti sport con l’attualità che riferisce i nomi di Valentino Rossi, il campione motociclista di Tavullia, nella provincia pesarese, e il nuotatore Filippo Magnini e la squadra di pallacanestro. Per il ciclismo si ricordano il tre volte tricolore Enrico Paolini, vincitore anche di tappe al Giro ed al Tour e lo sprinter degli anni ’60 Giuseppe Tonucci. Il tracciato della prova contro il tempo, come detto, è pianeggiante nella prima metà. Da qui si sale a Colbordolo e quindi, lungo un percorso mosso, si punta verso Urbino con l’arrivo posto proprio nel centro storico della città.
Urbino, capoluogo insieme a Pesaro dell’omonima provincia ove si svolge per intero la tappa, presenta un centro storico che, nel 1998, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Vanta una lunga storia che attraversa vari periodi e vivendo il periodo di maggiore splendore con il periodo dei Montefeltro per poi passare allo Stato Pontificio.
Il Palazzo Ducale è molto conosciuto e visitato così come la Casa di Raffaello Sanzio, nativo di Urbino. Sono comunque molteplici i motivi d’interesse monumentale e culturale ritrovabili in questa splendida città che vanta anche una frequentatissima università. Nel 1982 vi si concluse una tappa del Giro con la vittoria di Guido Bontempi mentre, nel 1988, la corsa rosa partì proprio da qui con un cronoprologo vinto dal francese Jean-François Bernard.
Tappa 11: Urbania - Cesena
Mercoledì 21 Maggio 2008
Ancora in Provincia di Pesaro Urbino la partenza di questa tappa che si presenta con un profilo assai segmentato.Urbania, così ribattezzata nel 1636 da Papa Urbano VIII, prima era Castel Durante e conosciuta per le sue maioliche, è un centro ricco di scorci medioevali con il bel palazzo Ducale, il Museo diocesano, la Cattedrale barocca ed il noto Cimitero delle Mummie. L’attività economica è varia e diversificata fra le produzioni del territorio e molteplici attività manifatturiere.
Il percorso prevede il passaggio da Urbino, Montefiore Conca, il territorio della Repubblica di San Marino, Mercatino Conca, Carpegna con l’ascesa al monte Carpegna che negli anni ’70 fu teatro di serrati duelli, sempre nell’ambito della corsa rosa, con protagonisti Merckx ed un giovane Giovanni Battaglin.Discesa su Novafeltria e l’entrata in Emilia-Romagna, nella provincia di Forlì Cesena. Si affronta lo strappo di Sorrivoli e quindi il primo passaggio da Cesena per poi affrontare uno spettacolare circuito finale.
Siamo in Romagna, in una zona dove il ciclismo è sentito con costante passione e partecipazione popolare. Si prevede una tappa spettacolare, molto combattuta, su un terreno che si presta particolarmente al genere di corsa definibile come garibaldina.
E’ recente il ricordo del grande successo riscosso dalla tappa che qui si concluse nel 2004 con la vittoria di Emanuele Sella.L’altra conclusione di una frazione del Giro d’Italia a Cesena risale al 1946 con il successo di Olimpio Bizzi.La città, caratterizzata da un’atmosfera vivace e cordiale, è al centro di un ricco e fertile territorio che origina vari commerci ed attività industriali. La struttura cittadina, soprattutto nel suo centro storico, presenta pregevoli motivi architettonici e monumentali quali la Biblioteca Malatestiana, la Rocca Malatestiana che sovrasta il centro, il Museo della Civiltà contadina ed altri vari motivi d’interesse. La città, con varie iniziative, ricorda sempre la figura di Giuseppe Ambrosini, uno dei primi studiosi di ciclismo. L’avvocato, questo l’appellativo con il quale era conosciuto nell’ambiente, fu anche direttore de La Gazzetta dello Sport e direttore di corsa al Giro d’Italia.